Trail Running

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Trail running, ovvero

In queste pagine si parla di trail running, quindi di corsa in natura: su sentiero, che può essere in aperta campagna come in altura.

Non tratteremo di escursionismo, di mountain bike o di corsa su strada: giusto per essere chiari sin dall’inizio. Ma non è neanche il posto giusto per recuperare informazioni e valutazioni su gare o marche di prodotti: non c’è alcun aspetto commerciale in questo progetto ma solo passione per l’accezione più pura dello spirito trail.

Abbiamo scelto di utilizzare la pubblicazione web per la sua estrema versatilità: sia perché abbiamo a disposizione molto materiale multimediale e GPS, sia perché gioco forza sarà sempre un cantiere aperto a continui contributi.

Ogni corsa di trail running è un viaggio: non c’è alcun mezzo meccanico che ti può portare a casa, devi fare affidamento alle tue gambe, alla tua testa.

Un trail runner è consapevole dei propri limiti, della difficoltà del terreno, dell’ambiente in cui corre: come in ogni viaggio, deve preparare il materiale necessario e la traccia, organizzarsi con i propri tempi, valutare i rischi del contesto naturale e di possibili eventi avversi.

Ecco perché il progetto si chiama runner in viaggio: ci sono sempre storie da raccontare e da condividere. A volte sono racconti di viaggi con dei compagni, a volte fatti in solitaria: sempre nel rispetto totale sia di chi abbiamo vicino che dell’ambiente in cui si corre.

Racconti di trail

Correre in natura porta a conoscere il territorio molto rapidamente: si concatenano sentieri, si allunga di qualche km per allargare l’orizzonte noto.

Se ci pensi, la corsa permette di affrontare distanze maggiori, a pari tempo, di un’escursione. Allo stesso modo, permette di raggiungere luoghi che, per la difficoltà del terreno, non sono fattibili per la mountain bike.

Obiettivo di questo progetto è anche aiutare i trail runner a scoprire nuovi sentieri grazie alla mappatura messa a disposizione e alle relative descrizioni e note informative di supporto. E più contributi saranno messi online, maggiori saranno gli spunti per nuove uscite.
Non dimenticarlo: la sentieristica ha bisogno della gente che ci corre e ci cammina, per mantenerne viva e pulita la traccia.

Il territorio

Non bastano un paio di scarpe adeguate: serve l’acqua, l’integrazione calorica, vestiario aggiuntivo e un minimo di cartografia. A volte la frontale, spesso i bastoncini, un qualcosa che misuri il tempo, che nel trail è l’unità di misura principale: senz’altro più della distanza in km in sé.

In quest’ottica, il camel bag non è solo quello zainetto minimalista che puoi riempire con un po’ d’acqua e un paio di barrette, come in gita, ma piuttosto la sintesi dell’esperienza del trail runner che sa trovare un equilibrio tra il peso da portarsi dietro e l’avere a disposizione ciò che serve.

Ma nel concetto di camel bag rientrano le conoscenze sull’alimentazione prima, durante e dopo un trail, sul recupero fisico, la gestione dello sforzo e della fatica: aspetti che un trail runner affina anche con l’esperienza.

Camel bag

Viaggio di corsa, non di fretta

Mi fermo, mi guardo attorno. Cammino in certi tratti: non ho un pettorale, devo solo rientrare all’ora stabilita.

Scatto delle foto: saranno l’eco delle mie parole.
Immagini e parole, custodi dei miei viaggi e delle emozioni che non voglio lasciare per strada.

I contenuti di questo progetto sono originali, non ci sono “copia/incolla”, semplicemente non ne abbiamo bisogno.
Corriamo con le nostre gambe; se serve, abbiamo imparato a fermarci.

Buona corsa, amico mio