Hahlici trail 2018. Essenziale contatto

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Sintesi   

Informazioni
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Hahlici Trail 2018>>   

Profilo

50 100 150 200 5 10 15 Distanza (km) Altitudine (m)
No data elevation
Nome: Non disponibile
Distanza: Non disponibile
Altitudine minima: Non disponibile
Altitudine massima: Non disponibile
Salita D+: Non disponibile
Discesa D-: Non disponibile
Durata: Non disponibile

Descrizione

Matteo Scarso all’Hahlici Trail 2018

Matteo Scarso all’Hahlici Trail 2018

Corsa ed esplorazione, godimento all’Hahlici trail.

Solo natura e Running. È il must nel circuito gare Kvarner trails.
Ne comprende varie, tutte in territorio croato, e nell’andare della stagione, magari, capiterà di analizzarle una alla volta nel dettaglio.

Amo descrivere ciò che sento nella corsa in natura; tento così di mettere solamente una penna su di un foglio, nero su bianco, e scrivere ciò che mi passa per la testa.

Jelenje ospita la prima delle quattro competizioni, agli inizi di maggio, appena il sole comincia a fare sul serio. È situata sopra Fiume, nota in croato come Rijeka, ma la partenza di Hahlici trail è con precisione a Dražice, che è un piccolo abitato situato ai piedi del gruppo montuoso Primorje-Gorski Kotar County.

Una piccola valle in mezzo al verde, un angolo di paradiso.

Tutto si prepara sempre in grande stile, qui, la passione si palpa con mano. Con armonia ed eleganza tutto viene pensato, soprattutto in semplicità, e ogni volta mi sento a casa anche se non capisco un’acca di ciò che si dice. Ma in qualche modo mi faccio capire.

Ecco, sono solo alcuni dei motivi che mi conducono fin quaggiù per correre e far fatica, ma è la prima volta che vi partecipo. Anche se ormai sono ben conosciuto, mi sento sempre un ospite e assolutamente non voglio mancare.

Essenzialmente è perché adoro questo territorio così aspro, rude. Mi trasmette pace e serenità. Ma sono anche occasioni irripetibili per immagazzinare nuove esperienze.

Matteo Scarso all’Hahlici Trail 2018

Da subito lo sguardo fugge lassù.

Parcheggiata l’auto, dopo essermi tutto sistemato addosso tipo un pantalone di velluto, da subito lo sguardo fugge lassù. Sono già a camminar tra i sentieri ancora per me sconosciuti, nascosti nella penombra del mattino, in un gioco incantevole, mentre sole e nuvole fan l’amore.

Intanto non vedo l’ora di partire, per salire proprio lì dove osservo, a vedere con i miei occhi. Chissà se passerò proprio in quel punto dove la terra incontra il cielo.

Una miriade di colori e scarpette al via s’infilano nella radura Si sale già, in un dolce incanto di sottobosco.

Finché non corri in Croazia non hai minimamente l’idea della tipologia di terreno: non si può perdere di vista il sentiero nemmeno un metro.

Fronte ad una cresta infinita sul filo del rasoio, con le spalle al mare, fino al monte Pakleno: è solo ascesa. È anche vero che qui rammentare i nomi è per me sempre molto difficile, specialmente oggi, che è tutto così nuovo.

La Bora di queste parti, quando soffia così imponente, rende lento ogni passo, già in precario equilibrio tra le rocce taglienti. Ma i sentieri di questo territorio sono così e non perdonano nulla.

La conformazione calcarea, caratteristica della zona, è devastante per la suola delle scarpe: sbagliare un passo comporterebbe gravi conseguenze.

Matteo Scarso all’Hahlici Trail 2018

I miei piedi scompaiono nel tappeto di foglie.

Quest’oggi anche la pioggia fa da contorno: avvolge tutto, tuffandosi dalle nuvole in una danza orizzontale, a spiovente sul frontino del berretto. Ma gli amanti della corsa in montagna, in questi casi mettono a frutto tutte le abilità in loro possesso, spesso ai limiti dell’esasperazione, per superare incolumi gli ostacoli.

Però la fortuna non sbeffeggia sempre e imbattersi in qualche tappeto, spesso quaranta centimetri di solo foglie, con l’immagine dei piedi scomparirci dentro, non ha prezzo.

I chilometri di questo percorso sono impegnativi e non concedono mai di rilassarsi; quindi proseguo con estrema attenzione, fino al traguardo che giunge anche per me.

I primi sono molto più abili ma in qualche modo mi difendo, e proseguo scattando foto qui e là. Partecipo anche per questo. Mi è impossibile proseguire, senza portarmi a casa delle immagini sulla mia corsa.

Sotto lo striscione trovo solo serenità, così saluto e ringrazio Elvir con lo staff, per l’ospitalità.

La prima corsa croata mi ha ricordato ancora quanto sia difficile muoversi da queste parti, però non demordo, e sotto la doccia bollente sto già pensando al prossimo appuntamento.

Raggiunto l’arrivo, il miraggio di un tavolo imbandito di ottima birra tipica fresca, con tanto di buono da mangiare, tra le chiacchiere sul percorso senza parlare solo ed esclusivamente di corsa, diventa pura realtà.

Essere qui in Croazia, con è entusiasmante in ogni occasione,

con l’accoglienza del come se fosse sempre la prima volta.

Matteo Scarso all’Hahlici Trail 2018
Autore:

Matteo Scarso