Gran Raid delle Prealpi: un viaggio, una corsa, una gara

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Sintesi   

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Lf Hiker | E.Pointal contributor

Gran Raid delle Prealpi 2018 >>   

Profilo

50 100 150 200 5 10 15 Distanza (km) Altitudine (m)
No data elevation
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Altitudine massima: Non disponibile
Salita D+: Non disponibile
Discesa D-: Non disponibile
Durata: Non disponibile

Descrizione

Gran Raid delle Prealpi 2018

Gran Raid delle Prealpi 2018

Un viaggio. Una corsa. Una gara.

Una notte senza sonno. Ma non ce n’è stato bisogno. Ero troppo felice, l’adrenalina era così forte che non vedevo solo l’ora di correre, di essere già su quei sentieri.

L’attesa prima della partenza a Segusino, come ad ogni gara, è snervante ed eccitante allo stesso tempo. Mille cose mi passano per la testa. Ho preso tutto, mi sono allenata abbastanza, sono sicura di arrivare alla fine!

Finalmente arrivano le 4 di notte o di mattina, dipende, ma finalmente si parte.

Correre con il buio mi piace, è elettrizzante, mi fa sentire speciale. I primi chilometri li faccio quasi tutti d’un fiato.

Inizia la prima salita, bello… Sto bene, le gambe vogliono correre, sento che posso spingere. Allora comincio a farlo, mi piace sentire il cuore che pompa all’impazzata, il respiro affannato, i quadricipiti che scoppiano. Fino a che tutto va a regime e trovo il modo per lasciarmi andare. Allora lo faccio!

Arrivo sul Cesen che è da poco arrivata l’alba. Il sole sta piano piano salendo da dietro le montagne. Lo guardo. Sembra che sia lì per me. Ho i brividi. Bellissimo. C’è un vento pazzesco, ti taglia la faccia e ti spezza il fiato, ma trovo bellissimo anche quello.

Mi lascio di nuovo andare, cerco di lasciarmi trasportare da lui. Non sono mai stata li. La bellezza di quel posto e delle montagne tutt’intorno con la luce del primo mattino mi fa emozionare. Ma sono concentrata. Non c’è nessun altro posto dove vorrei essere.

Primo ristoro. Fantastico. C’è tutto quello di cui ho bisogno. Persone sorridenti e allegre che ti aspettano e sono lì per darti quello di cui hai bisogno. Meravigliosi!!

Ho quella bellissima sensazione di essere appena partita, quindi continuo a correre.

Elisabetta alla partenza del Gran Radi delle Prealpi

Corro, cammino, non mi fermo… e corro ancora.

Il percorso diventa sempre più bello, sentieri, single track, strade bianche. E poi si entra nel bosco: continuo a pensare che sono davvero fortunata, non c’è davvero altro posto dove vorrei essere.

Al passo di Praderadego è una festa. La fatica sembra veramente svanire. Al ristoro mi sento accolta in maniera davvero calorosa. Che belle persone!

Che cose buone da mangiare! Mi ricarico e via verso il Col de Moi, su per i sentieri del Gevero. Adoro questi posti. La salita si fa sentire, in questo viaggio il dislivello è veramente impegnativo, ma è bello proprio per questo.

Il sole comincia a scaldare, non ho idea di che ore siano, non voglio guardare l’orologio. Cerco di non farlo mai, mi aiuta a rimanere concentrata sul mio respiro, sui miei passi, su me stessa.

Da lì sopra il panorama è mozzafiato. Prendo energia anche da quello, guardo le montagne, scorci favolosi e selvaggi. Comincio davvero a sentire che piano piano la testa si stacca, sto diventando sempre di più un tutt’uno con quello che mi circonda. Perfetto, è quello che cerco, è quella la sensazione che voglio provare ogni volta che esco. Non cerco altro, non ho davvero bisogno di altro.
Corro, cammino, non mi fermo… e corro ancora.

Passo San Boldo. È una festa anche qui. Un super ristoro. Facce sorridenti e amiche mi danno energia. Sono a metà della gara. Capisco che il Visentin è sempre più vicino, non è più un miraggio come alla partenza.

La salita al monte Cimone, non so perché, ma l’ho sofferta all’inizio. Ecco il punto di crisi. È arrivato. Comincio a pensare che è perché non ho dormito. Ma non voglio pensare a questo. Chiudo gli occhi e cerco di nuovo la contrazione; recupero e intanto, camminando, mi spingo su per quella salita di asfalto. Per fortuna poco dopo inizia il sentiero: mi sento meglio, ora penso solo che voglio arrivare sul Visentin.

Mi concentro solo su quello. E poi, ecco che ci sono due miei compagni di squadra a fare il tifo lungo il percorso. Energia pura!! La carica che mi serviva!! Ed ecco che in un attimo la salita si fa più dolce, le gambe le sento leggere, il bosco mi accoglie, la testa con i suoi pensieri negativi si stacca di nuovo.

E io sono libera di correre! Non sento nulla, sto benissimo. Comincio a vedere le antenne sul Visentin.

Sono ancora lontane, ma non così tanto. Adesso voglio solo arrivare lì, il più in fretta possibile.

Elisabetta Mazzocco al Gran Raid delle Prealpi del 2018

Mollo davvero tutto e vado!

La salita si fa sempre più dura, mi avevano avvisato alla partenza. Però mi sento bene. Le gambe continuano a spingere, la testa ora completamente staccata. Ormai non voglio sentire più nulla, vado solo avanti, non voglio fermarmi. Anche se è durissimo, non c’è nessun altro posto dove vorrei essere, sto bene qui.

Ritrovo un compagno di viaggio, altra energia, ci si carica a vicenda. Si continua a spingere, condividiamo un po’ di fatica assieme e poi di nuovo sola.

Finalmente comincio a scorgere il rifugio. Voglio volare, voglio arrivare il più in fretta possibile. Se arrivo in cima, poi dovrò solo scendere e sarà fatta.

Voglio arrivare, le gambe continuano a girare bene, la fatica sembra scomparire quando arrivo finalmente in cima.

Ristoro. Facce amiche. Manciate al volo di energia. Ricomincio a correre. La grande discesa è arrivata. Respiro, mi lascio andare, mi sento leggera.

Il lago da quassù è stupendo. Sorrido, sono felice, sto bene. La discesa è lunga, non molla mai, e allora io mollo davvero tutto e vado.

Ultimo ristoro alle Caloniche. Altra festa. Prendo un’altra manciata di energia e sorrisi e vado. Non mi fermo più. Le gambe sono piene di chilometri ma io continuo a correre. Perché adesso non riesco più a fermarmi.

Comincio a sentire la voce di Alex, lo speaker della gara, altra energia per andare più forte, anche se gli ultimi chilometri attorno al lago sono davvero difficili da correre. Ma non mollo, ormai sono vicina, manca sempre meno…

Ho il cuore che scoppia di gioia, mille emozioni! Volo, ce l’ho davvero fatta, ecco il traguardo!
Lo taglio. Finalmente mi fermo, abbraccio il mio presidente, abbraccio tutte le persone amiche che sono lì anche per me.

Non posso fare altro che sentirmi la ragazza più fortunata del mondo.

Ho fatto un viaggio bellissimo!

Elisabetta Mazzocco all'arrivo del Gran Raid delle Prealpi
Autrice:

Elisabetta Mazzocco