trail running

Trail running, o meglio: corsa in natura.

Il trail running, se preso alla lettera, ti fa pensare alla corsa su sentiero invece che su strada. Ma l’accezione in italiano rende di più: corsa in natura.

Se ci pensi, c’è una bella differenza, perché richiama l’idea di correre in un contesto naturale e non modificato dagli interventi di antropizzazione. Allora non è più solo andare per sentieri ma è correre all’aperto, lungo un tracciato che di per sé rompe quel legame che ci porta a seguire le vie obbligate dalla nostra viabilità. O della pista di atletica.

È anche un approccio mentale, perché ti porta a correre al di fuori di schemi imposti a priori di misura di distanza nel tempo.

Il Codice Etico proposto dall’ITRA

Il trail running, come disciplina sportiva, trova nell’ITRA (International Trail Running Association) il proprio riferimento istituzionale. Nata da pochi anni, nel 2013, questa organizzazione si è posta come obiettivo la promozione e la definizione di una cornice normativa entro cui inquadrare questa specialità di corsa.

Nel 2015 il trail running è stato fatto rientrare, ufficialmente, entro l’ambito dello IAAF, affiancandolo alla corsa su pista, su strada, marcia, corsa campestre e corsa in montagna.

La normativa è ancora in evoluzione: la stessa classificazione delle competizioni è in corso di definizione e più legata al consolidamento di consuetudini che a regolamentazioni precise. Tuttavia, c’è una pietra angolare cui si poggia la corsa in natura, che è il codice etico approvato in seno all’ITRA.

È un documento di poche pagine, che ho tradotto in italiano e che vale la pena leggere. Eccolo, di seguito il link per leggerlo nel browser o per scaricarlo. Il codice etico in lingua originale lo trovate a questo link.

Codice Etico ITRA

Ecco il codice etico dell'Itra in pdf, tradotto in italiano

Codice Etico ITRA

Lo puoi leggere direttamente dal sito se hai un'estensione per leggere i pdf sul browser, oppure lo puoi scaricare. Buona lettura!
Clicca qui